martedì 21 maggio 2013

UNA PRIMA, IMPORTANTE VITTORIA DEI CANDIDATI YA BASTA!: ORA LA RIVOLUZIONE E' DAVVERO A PORTATA DI MANO!


UNA PRIMA, IMPORTANTE VITTORIA DEI CANDIDATI YA BASTA!: ORA LA RIVOLUZIONE E'
DAVVERO A PORTATA DI MANO
Elezioni Ordine, in Toscana tutti al Ballottaggio. La 'conservazione' regge solo
grazie al voto militante

Avevamo contro tutto l'establishment, le grandi redazioni, l'intero gruppo dirigente locale e le consorterie di ogni colore. 
Nonostante questo Ya Basta li ha portati tutti al ballottaggio, a cominciare dal presidente dell'Ordine Carlo Bartoli che non va oltre i 110 voti su scala regionale, essendo votato da un decimo degli aventi diritto. Grazie dunque innanzitutto a chi ci ha sostenuto e ci ha dato questa possibilità. Ora, quello che sembrava impossibile solo a qualche giorno fa è diventato reale: se stiamo uniti potremo farcela ad avere rappresentanti delle nostre istanze. Certo, sappiamo di partire distaccati, e sappiamo che tutte le condizioni che hanno deciso il risultato del primo turno, a partire dal voto 'blindato e 'militare' espresso dalle grandi redazioni, si ripeteranno nuovamente e con nuovo vigore domenica prossima. Ma noi non rinunceremo, proprio ora, a giocarcela. Vi chiediamo dunque un ultimo sforzo. A chi è venuto ieri, chiediamo di 'tenersi libero' domenica per tornare al seggio di competenza. A tutti quelli che -per sfiducia, per disinteresse, per impossibilità etc etc- fossero rimasti a casa, chiediamo finalmente di cogliere questo spiraglio che si è aperto.

Comunque andassero le cose, la giornata di ieri ci consegna un quadro radicalmente
mutato, con un 'ordine' sostanzialmente spaccato in due, con una parte (quella che
lo ha governato negli ultim 20 anni) in leggero vantaggio, ed un'altra (Ya Basta!)
che ha riconquistato alla categoria l'interesse di tanti colleghi, soprattutto
giovani, e che dunque 'politicamente' fa segnare un risultato importantissimo, che sarebbe miope considerare solo sotto la logica cinicamente matematica della somma dei voti. Lo dice l'anagrafica stessa delle preferenze che una parte sempre più consistente della professione e soprattutto le generazioni più giovani, non si riconoscono nellelogiche e negli assetti che hanno governato le rappresentanze di categoria fino a ora.  Se l'attuale gruppo dirigente non cogliesse tutto questo come un'opportunità e decidesse di 'chiudersi a riccio', come accaduto purtroppo durante la campagna elettorale, sarebbe davvero un grosso errore. In ogni caso Ya basta ci sarà. Al fianco dei colleghi che chiedono un cambiamento radicale nei nomi, nelle logiche,nelle forme della pratica ordinistica.

Insieme possiamo farcela. Dateci una mano a non far morire il sogno di una
professione migliore.
Ya Basta

martedì 14 maggio 2013

ECCOCI!


I CANDIDATI DI YA BASTA - CONOSCIAMOLI MEGLIO
Un gruppo che rappresenta davvero la nostra Toscana


IMPORTANTE: IL 19 MAGGIO E’ NECESSARIO SCRIVERE NOME E COGNOME SULLA SCHEDA, VOTANDO TUTTI IN BLOCCO. SOLO COSI’ SI POTRA’ OPERARE IL VERO CAMBIAMENTO

CONSIGLIO REGIONALE PROFESSIONISTI
DOMENICO GUARINO (FIRENZE) - 45 anni, sudista-emigrato. Professionista dal 2006. Abituato a 'pestare i piedi', cercherà di farlo anche questa volta. Come sempre (Carta di Firenze, Equo compenso, Legge Regionale etc etc), nell'interesse dei colleghi...

MARCO GEMELLI (FIRENZE) - 35 anni, professionista dal 2007, vive e lavora a Firenze. Dopo anni da redattore art. 1 ha affrontato la chiusura della sua testata senza cedere al ricatto dell'editore che gli offriva il 55% delle spettanze. Conosce per esperienza diretta diversi ambiti della realtà giornalistica.

ALESSANDRO LORENZINI (SIENA) - 38 anni, professionista. C'è chi da bambino sogna di fare l'astronauta, chi il calciatore, io sognavo di fare il giornalista. Che sia una professione con diritti e doveri, un lavoro vero per chi ha inseguito questo sogno.

STEFANO TESI (SIENA) - Professionista, freelance per vocazione da sempre e allergico a liste e parrocchie. Critico e propositivo al tempo stesso, partecipa al progetto come indipendente perché non vuole distintivi.

CONSIGLIO REGIONALE PUBBLICISTI
SUSANNA COLOMBO (FIRENZE) - Pubblicista dal 1980. Una vita dedicata agli uffici stampa di istituzioni culturali (Orchestra della Toscana, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino), al servizio dei colleghi, ha vissuto l'evoluzione e le criticità della professione. Precaria attempata, è stata "licenziata" dopo vent'anni di contratti a partita iva con lo stesso unico datore di lavoro. Mette a disposizione della categoria quel po' di esperienza, competenza e passione maturate sul campo e negli organismi rappresentativi.

ANDREA NANNINI (PISTOIA) – Corrispondente e fotogiornalista. Comincio a collaborare col Tirreno, poi approdo a La Nazione. Impegnato nel sociale e nelle categorie produttive, sono conosciuto anche per i miei reportage dalle zone colpite da calamità naturali dove viene chiamata a operare la protezione civile

VIOLA CARIGNANI (SIENA) - 45 anni, pubblicista dal 1996. Perché l'ordine diventi la casa dei giornalisti, una casa dove trovare un sostegno vero.

CONSIGLIO NAZIONALE PROFESSIONISTI
FABRIZIOMORVIDUCCI (FIRENZE) Ho sempre pensato che la dignità nella nostra professione debba passare attraverso i diritti, non dalle concessioni. Da consigliere nazionale Odg, ho lavorato per questo obiettivo. Così sono nati la Carta di Firenze e l’equo compenso. Servono due passi in più: partecipazione e rinnovamento. Per affermare valori positivi e provare a uscire insieme dalla crisi dell’informazione, che taglia posti di lavoro e fette di democrazia.

GIANMARIA FRATI (LIVORNO) - Classe 1973, è professionista dal 2011. Dopo una lunga serie di collaborazioni tra Trenta Giorni e Il Tirreno, approdo al praticantato con il Corriere di Livorno. Specializzato in tematiche economiche e portuali, svolgo attualmente corrispondenze dalla Toscana per il magazine nazionale “Ship2Shore” e sono spesso suo inviato all’estero.

JURI GUERRANTI (SIENA) - 30 anni, professionista, svolgo l'attività giornalistica da oltre dieci anni, avendo collaborato con giornali, radio, televisioni e uffici stampa. Sulla 'propria pelle' di giornalista con partita Iva ho visto che cosa significa essere 'un non tutelato', combattendo contro lo 'sfruttamento' e contro quegli editori che prima ti fanno lavorare e poi non ti pagano. C'è ancora tanto da fare perchè i giornalisti siano maggiormente tutelati, non sentendosi 'soli' e 'abbandonati' da parte dei propri rappresentanti
.
CONSIGLIO NAZIONALE PUBBLICISTI
GIULIO SENSI (LUCCA) - 32 anni, lucchese con l'abitudine ad uscire dalle mura. Pubblicista dal 2003. Rispetto, servizio e dignità professionale gli ingredienti del giornalismo che mi piace. Scrivo e lavoro per diversi giornali non profit e testate on-line.

MARIA SERENA QUERCIOLI (FIRENZE) 41 anni, pubblicista dal 1996. Rappresentante di Cdr per articoli 2, 12 e 36, fiduciaria dei pubblicisti. Abituata a dire quello che penso perchè il giornalismo diventi davvero il lavoro di chi lo ha scelto. Una professione regolata da doveri e diritti.

sabato 11 maggio 2013

Indossate il vestito migliore: LA RIVOLUZIONE E' PARTITA!


I CANDIDATI DI YA BASTA PER LE ELEZIONI DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI

Consiglio  Regionale
Professionisti: : Domenico Guarino, Marco Gemelli, Alessandro Lorenzini,  Stefano Tesi (ind)
Pubblicisti:  Susanna Colombo, Viola Carignani, Andrea Nannini
Consiglio Nazionale
Professionisti: Fabrizio Morviducci,  Juri Guerranti, Gianmaria Frati
Pubblicisti: Giulio Sensi,  Maria Serena Quercioli

ATTENZIONE: E’ IMPORTANTISSIMO VOTARE TUTTA LA LISTA! Mettere nome e cognome dei candidati per evitare contestazioni. Meglio un minuto più al seggio che altri anni di ‘sofferenze’ ;-)
Si vota il 19 maggio per il primo turno, il 26 per l’eventuale ballottaggio. Su www.odg.toscana.it tutte le info su modalità e logistica  

DATECI UNA MANO A DIFFONDERE IL PIù POSSIBILE QUESTO MESSAGGIO CONDIVIDENDOLO SU FB TWITTER VIA MAIL E CON TUTTO QUELLO CHE VI VIENE IN TESTA. IL FUTURO E' NELLE NOSTRE MANI. NON SPRECHIAMOLO!!!!

giovedì 9 maggio 2013

ANCORA TU?... (ma non dovevamo vederci più?...)


VOGLIONO TORNARE A POSITANO – Ma non volevano anche contenere i costi? Vogliono
rinnovare. Ma non ripropongono sempre le stesse persone? Gli stessi da sempre si
travasano da una istituzione all’altra. Qualche esempi, ma non c’è niente di
personale. E’ solo cronaca. Lo stesso presidente Bartoli, dopo essere stato per due
mandati presidente dell’Assostampa, è diventato presidente dell’Ordine e oggi si
candida a guidarlo ANCORA per altri tre anni, essendo in contemporanea nel consiglio
nazionale dell’Inpgi. Ah, non dimentichiamo che si era candidato anche per il fondo
complementare ma, non ce l’ha fatta. 

Apprezziamo l’impegno e la dedizione del collega Bartoli. E con lui di tutti gli
altri alcuni pensionati, altri pensionandi, che hanno saltato con disinvoltura da un
organismo all’altro. Come Pino Rea per esempio, che è stato presidente e consigliere
più e più volte di Assostampa Toscana, ora si candida a fare il consigliere
nazionale dell’ordine per il secondo mandato. Lo statistico dei precari e dei
freelance, che all’atto del voto sulla carta di Firenze, disse ‘sono contrario ma mi
adeguo’. O Luca Frati, collega che adesso si presenta al consiglio nazionale Odg
dopo aver militato a lungo nei consigli dell’associazione stampa Toscana. 

Uno stanco minuetto di poltrone, sempre per le stesse persone. E per mantenere
questo sistema di potere stavolta ci vogliono vendere la panzana dell’unitarietà e
del rinnovamento? Quale rinnovamento? 

Pensiamo a una professione dove ci alterna alla guida degli organismi di categoria
con regole democratiche. Pensiamo a un ordine e a un sindacato come strumenti che
non catalizzano la politica più deteriore. Ma dove i colleghi con più esperienza,
che sanno quando farsi da parte, formano e rendono consapevoli i nuovi sulle insidie
del mestiere. Non solo del mestiere praticato, ma della quotidiana battaglia per la
dignità professionale. Dignità e autonomia che mettono al riparo la democrazia. Una
stampa libera passa necessariamente attraverso la consapevolezza di chi ci lavora.

Oggi invece assistiamo all’ennesimo strappo. All’ennesimo tentativo di perpetuare un
sistema che nell’era delle vertenze e della crisi infinita dell’informazione non
riteniamo più accettabile. Una costante restaurazione, che non tiene conto delle
nuove esigenze professionali e ci allontana da tutte le istanze di rinnovamento
nazionale che passano dalle esperienze dei colleghi. 

YA BASTA! GIORNALISMO E’ DIGNITA’

mercoledì 1 maggio 2013

PRIMO MAGGIO...CON RABBIA


(dal titolo di una canzone dei CCCP)

Primo maggio con rabbia, perché la nostra non è più  una repubblica fondata sul lavoro, ma sui furbi che il lavoro te lo sottopagano, te lo tolgono quando gli pare, te lo fanno calare dall'alto. E perché  non è una repubblica che, come recita la costituzione, permetta a ciascuno di noi, attraverso l'esercizio di una  professione, la garanzia  di  un'esistenza dignitosa , per noi e per le nostre 'famiglie' (qualunque esse siano).

L'Italia di oggi è la Repubblica dei furbi, delle consorterie, delle appartenenze, dei 'dammi qualcosa che ti do qualcosa in cambio'. Dello scambio di favori.  Un paese con sempre meno imprenditori e sempre più padroni. Dove il cinismo dei sadici diventa politica aziendale. E i lacché fanno strada a posto dei meritevoli. 

E' il paese delle mezze verità, o delle piene menzogne. 
Il paese che 'se stai zitto e non protesti, forse un giorno...'.
Un paese dove, giustamente o meno, tanta gente Ha rinunciato a lottare A sperare. 

E in questo paese fare i giornalisti è diventata una bestemmia: dileggiati, sfruttati, precarizzati.
Un paese dove ormai  bisogna essere ricchi. per potersi permettere tre, cinque, dieci, quindici anni di sfruttamento intensivo. Ovvero lavori solo se hai i soldi.
Un paese ossimoro!

Noi abbiamo detto ya basta! A cominciare dalle nostre vite e dalla nostra professione.
L'Italia di oggi va ricostruita.. Ciascuno con il proprio tassello del colore giusto e della giusta sostanza. Ciascuno facendo bene quello che ha deciso di fare.
Ripartire da qui: da quello che facciamo, dalla ns. (meravigliosa) professione, per cambiare in meglio.
E riconquistare il sapore  bello di una festa che oggi puzza di retorica e di sdegno.

Si parte con le prossime elezioni dell'ordine, con i nostri candidati decisi insieme, per portare avanti le nostre politiche e i nostri ideali.

YB

martedì 23 aprile 2013

SOS DEMOCRAZIA----SOS DEMOCRAZIA

SOS DEMOCRAZIA – La legge elettorale dell’ordine impone massimo tre sedi di seggio. In Toscana sono Firenze, Siena e Livorno. I più penalizzati sono i colleghi delle altre province. In pochi decidono di sobbarcarsi lo spostamento (per due domeniche di fila) per andare a votare. E allora? Noi chiediamo a tutti i giornalisti di fare uno sforzo, di decidere per il cambiamento. Di aiutarci a cancellare i soliti stanchi minuetti e provare tutti insieme a dare una sterzata. All’attuale dirigenza dell’Odg Toscana chiediamo invece uno sforzo di democraticità. E di usare i soldi dei colleghi a favore dei colleghi. Istituire delle navette, che colleghino le principali province con le sedi di seggio per permettere a tutti di esprimersi. Se YABASTA avrà l’opportunità di guidare il nostro organismo di categoria, garantire democraticità e partecipazione del voto sarà una delle priorità. Perché uomini e donne che lavorano per far emergere verità e obiettività, non possono agire diversamente
YB

mercoledì 10 aprile 2013

A SIENA!

Come promesso Ya Basta! si 'allarga',  e si allunga. 
Venerdì saremo all'aula magna dell'istituto tecnico Sallustio Bandini in  Via Cesare Battisti 11,Siena, per discutere con i colleghi della Tosvana del Sud delle nostre proposte e trovare una strategia comune in vista delle elezioni. Ricordiamo che Siena infatti, con Firene e Livorno, è una delle tre sedi di seggio, dove ci si potrà recare a deporre il proprio voto nell'urna llel'Ordine.
 Utilizziamo volutamente un linguaggio aulico e leggeremnete cansonatorio perché è incredibile che un Ordine come il nostro non sia ancora arrivato alla necessaria 'rivoluzione' (...)
 del voto elettronico. E' vero  che serve un passaggio normativo, ma no nessersi posti il problema finora crediamo sia segno o dell' incapacità di stare al passo coi tempi, O, peggi -ma non vogliamo certo pensarlo....-  di 'collateralità' a quello sciagurato meccanismo per cui finore ad eleggere i ns rappresentanti è stata una platea incredibilmente ristretta, pari al 20% (stiamo larghi) degli aventi diritto.
Qui  http://www.facebook.com/events/358802657563382/ trovate i dettagli dell'incontro: partecipate numerosi!!!

YB