SI PUO’ FARE DI PIU’ – Ho aderito alla campagna promossa dall’Ordine della Toscana, che ha abbonato la mora (9,5 euro circa) ai colleghi che pagheranno in ritardo la quota 2013. I consiglieri regionali hanno deciso che copriranno di tasca loro il minor introito dovuto al mancato pagamento della mora (il 10% sulla quota di 95 euro). Credo sia giusto sostenere chi è in difficoltà, e ho deciso di non tirarmi indietro. Penso però che si possa fare di più, che 9,5 euro per chi ha perso il lavoro o viene pagato pochi spiccioli sia un sostegno davvero ridotto. Come si può fare? Da consigliere nazionale, ho chiesto agli uffici di via Parigi di farmi avere qualche dato. Eccolo qua. Come sapete la quota di iscrizione all’ordine è divisa in due parti: 50 euro è quella nazionale, il rimanente (variabile da regione a regione) è quella che spetta ai consigli territoriali. Secondo i numeri forniti dall’amministrazione a Roma, nel 2012, i giornalisti toscani dovevano versare al consiglio nazionale una quota pari a 270.300 euro. A Roma (in data 18 febbraio) al momento ne sono arrivati 266.100. Sulle quote versate a Roma, l’ordine toscano, incassa un aggio. Quello del 2012 è stato pari a 35.872,50 euro. Un bel guadagno alla fine, per il servizio di tesoreria, considerato che anche per il 2013 la somma attesa dovrebbe essere la stessa. Sono quasi quattrocento quote annuali, e quasi 3600 indennità di mora per tornare all’iniziativa di cui sopra. Ritengo che questi soldi dei colleghi, che rientrano in Toscana dal servizio ‘esattoriale’ (qualcuno potrebbe trovarlo non bellissimo dal punto di vista stilistico, ma è prassi in tutte le regioni), debbano essere proprio rimessi nella disponibilità dei colleghi stessi. Come fondo di sostegno per chi, disoccupato o free lance o collaboratore, si trovi in stato di necessità. Di certo, è un impegno che prenderemo se tutti sono d’accordo, al prossimo incontro di Ya Basta e proveremo a farne un punto programmatico per il rinnovo degli organismi di categoria
lunedì 18 febbraio 2013
MORA: SI PUO’ FARE DI PIU’...
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